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La durabilità del legno di robinia

Relazione tra la perdita di massa (%) causata da Coriolus versicolor e l'età degli alberi

Il degrado biologico del legno è un processo molto complesso, che dipende da numerosi fattori. Per verificare la durabilità naturale del legno nei confronti dei funghi xilofagi, si espongono di solito dei campioni di legno a questi funghi.

Al termine dell'esposizione, la perdita di massa provocata dall'attacco dei funghi permette di valutare la durabilità naturale del legno.

In base alla perdita di massa, le specie vengono ripartite tra le diverse classi: dalla classe 1, molto durevole, alla classe 5, non durevole. L'alburno è sempre considerato non durevole, qualunque sia la specie. Le prove di durabilità riguardano quindi solo il durame.

Ad esempio, la figura qui sotto riporta i valori mediani delle perdite di massa causate dal fungo Coriolus.

Grafico: perdita di massa causata da Coriolus versicolor in funzione dell'età degli alberi, legno giovanile e legno maturo

L'analisi dei valori mediani delle perdite di massa mostra che il legno giovanile (vicino al midollo) resiste meno del legno maturo (vicino alla corteccia) agli attacchi dei funghi xilofagi.

Diversi studi mostrano che la differenza di durabilità osservata tra legno giovanile e legno maturo può essere attribuita alle forti variazioni del contenuto di estrattivi: assenti nell'alburno, scarsi nel legno giovanile (vicino al midollo) e in aumento verso le zone esterne del durame. Sono queste sostanze chimiche a rendere il legno resistente al degrado.

Inoltre, la durabilità naturale del durame aumenta man mano che ci si avvicina all'alburno. Nella robinia sono i polifenoli (più precisamente i flavonoidi) a conferire al legno la sua durabilità naturale.

Maggiori informazioni sui polifenoli si trovano qui

Nel complesso, il legno di robinia è attribuito alle classi 1-2 (molto durevole - durevole) secondo la norma EN 350:2016, anche se il legno giovanile, più sensibile, rientra soprattutto nella classe 2 (durevole). La quota di legno giovanile nel tronco è però nettamente inferiore a quella del legno maturo. Questo vale ancora di più nelle foreste romene, dove la robinia cresce lentamente.

Per maggiori informazioni (in francese): https://orbi.uliege.be/bitstream/2268/157677/1/fw126_3-16robinier.pdf