Pali per vigneto in robinia (acacia): palificazione, pali singoli e pali di testata
Serie Robinia · Esigenza «attrezzare il vigneto»
La robinia (acacia) è il legno più durevole d'Europa: classe di utilizzo 4, imputrescibile senza alcun trattamento chimico né termico. In vigneto questo cambia l'economia dell'appezzamento: un palo che si ammortizza in una trentina d'anni invece di essere sostituito ogni 10 anni. I nostri pali provengono da boschi rumeni fitti, a crescita lenta (una robinia di 40 anni supera raramente i 30 cm di diametro): un legno particolarmente duro e denso, tracciato con certificato FSC® C153588. Per sapere nel dettaglio perché questo legno dura senza trattamento, vedi la guida «Il legno di robinia per esterni».

Quattro modi di allevare la vite, e che cosa cambia per i pali
La palificazione prende il nome dal latino palus, il palo. Aumenta la superficie fogliare esposta al sole, favorisce l'esposizione e l'aerazione dell'uva ed evita l'ammassarsi della vegetazione, con un effetto diretto su resa, qualità e modo di lavorare. Esistono quattro grandi forme di allevamento, e ognuna richiede pali diversi.
Senza palificazione (alberello). Da due a cinque bracci partono dal ceppo, a candelabro: una forma riservata ai vitigni a portamento eretto (grenache, mourvèdre, picpoul, clairette) e ai climi secchi; a Châteauneuf-du-Pape l'alberello è perfino obbligatorio. Fabbisogno di pali: quasi nullo, salvo un tutore per le piante giovani.

L'allevamento su palo singolo. Un palo per ogni ceppo, fino a 2,50 m: la tradizione dei pendii ripidi e ventosi della Valle del Rodano (Côte Rôtie, Condrieu, Hermitage, Saint-Joseph), dove syrah e viognier, a portamento ricadente, hanno bisogno di un sostegno. Sugli appezzamenti più esposti si legano talvolta due pali tra loro. La manutenzione è interamente manuale, ma la pratica conosce un vero ritorno tra i viticoltori biologici e biodinamici: la vegetazione più abbondante ombreggia i grappoli e riduce il fabbisogno d'acqua.

La spalliera su fili metallici. Oggi la norma, generalizzata dopo la crisi della fillossera (1870-1900) e poi con l'arrivo del trattore: fili d'acciaio zincato tesi tra pali allineati. Tre vantaggi: un allineamento preciso per il passaggio delle macchine, il sollevamento di un intero filare in un solo intervento e molti meno pali rispetto al palo singolo. È per questa forma che sono pensati i nostri tutori, pali intermedi e pali di testata.

La vite maritata (alberata). L'albero come tutore vivo: una pratica antica (Plinio racconta che in Campania il vendemmiatore contrattava in anticipo il suo compenso… e la sua tomba), ancora viva nel Minho, nel nord del Portogallo, per il vinho verde, e che ritorna con il cambiamento climatico: la chioma dell'albero ombreggia la vite, le sue radici trattengono l'acqua e ricostituiscono la struttura del suolo.

I tre ruoli del palo nella spalliera
I tutori (o picchetti). Messi a dimora all'impianto, garantiscono l'allineamento delle giovani viti, ne guidano la crescita e le proteggono al passaggio delle macchine: un ruolo che esclude materiali leggeri come PVC, bambù o tondini sottili. Si tolgono quando la vite è abbastanza robusta (dopo 3-10 anni). Una protezione per piantine (shelter), infilata sulla giovane vite e tenuta dal tutore, evita i danni della selvaggina.
I pali intermedi. Piantati a intervalli regolari (ogni 4-5 ceppi, cioè circa 5 m), sostengono i fili mobili e portanti che reggono il peso della vegetazione e dei frutti. Si piantano verticalmente tra i ceppi. Non superate mai sette ceppi tra due pali: il carico sui fili, quello, non diminuisce. Sezioni correnti: tondo da 6 a 10 cm di diametro, oppure segato da 20 a 30 cm di circonferenza; sezioni specifiche per il vigneto, più sottili di quelle del palo da recinzione.
I pali di testata. Alle estremità di ogni filare, sono loro a fissare e tendere tutta la spalliera: richiedono il legno più resistente. Diametro minimo 10 cm (consigliati 12-14 cm), inclinati di 20-30° verso l'ancoraggio e piantati almeno 6 mesi prima di mettere in tensione i fili. Per scegliere la lunghezza, sommate l'altezza di vegetazione prevista, l'effetto dell'inclinazione e il terzo interrato.
Caso particolare, il palo singolo: un palo individuale fino a 2,5 m, ideale su terreni in pendenza e ventosi. Scegliete l'altezza in base alla crescita finale del ceppo, più un interramento di 30-70 cm secondo il terreno, e un diametro sufficiente per resistere al vento. La sua durabilità (30 anni e più di ammortamento) è il punto di forza della robinia.

La gamma
I nostri pali sono appuntiti in fabbrica, salvo indicazione contraria nell'ordine: su quattro facce per i quadrati, su tre per i segati triangolari e a punta conica per i tondi. Potete scegliere anche l'estremità da appuntire, sottile o grossa, e la lunghezza della punta. Il nostro legno è tracciato con certificato FSC® C153588; la consegna in FSC® 100 % va richiesta al momento dell'ordine.
| Tipo | Lunghezze | Sezione | Per che cosa |
|---|---|---|---|
| Picchetti / tutori | da 0,5 a 1 m | circonferenza 9-18 cm | Impianto; tolti dopo 3-10 anni |
| Pali segati non scortecciati | da 1,2 a 2,2 m | circonferenza 15-30 cm | Economici; corteccia su un lato |
| Pali segati scortecciati | da 1,2 a 2,2 m | circonferenza 15-30 cm | Finitura pulita; intermedi e testata |
| Pali tondi scortecciati | da 1,2 a 3 m | Ø 6-14 cm | Intermedi e testata; tondi dritti |
| Pali segati piallati | da 1,5 a 2,2 m | circonferenza 25-30 cm | Alta gamma (piallati, smussati) |
Buono a sapersi sulla gamma. I picchetti sono i meno cari: sono sottoprodotti della lavorazione delle grandi lunghezze. Il tondo scortecciato invece costa di più da produrre di un segato: serve un albero intero, dritto e di piccolo diametro, ma di 20-30 anni, per fare un solo palo, mentre il segato si ricava da un tronco più grosso. Per le aziende che curano l'immagine dei propri filari, il segato piallato e smussato è la finitura di prestigio. Smusso in testa disponibile come opzione sulla maggior parte dei tipi.

Sette fattori per scegliere altezza e sezione
Il palo giusto dipende dall'appezzamento. Sette fattori guidano la scelta:
Piovosità. Determina la densità d'impianto, e mai più di sette ceppi tra due pali intermedi, perché il carico sui fili resta costante.
Umidità. Vite bassa per limitare l'evapotraspirazione; spalliera alta per far circolare l'aria quando l'umidità è elevata: l'altezza del palo segue.
Rischio di gelate. Le notti più fredde si giocano a livello del suolo: nei vigneti soggetti a gelate, spalliera e pali più alti.
Tipo di suolo. L'argilla si gonfia da bagnata e si ritira da secca: prevedete un diametro maggiore. La sabbia drena senza trattenere: meno precauzioni. Il terreno sassoso: sezioni più piccole e interramento minore.
Calore. Il suolo riflette il calore: più il vitigno ne richiede, più bassa sarà la sua spalliera.
Vento dominante. Filari perpendicolari al vento richiedono pali più resistenti: le raffiche pericolose arrivano in primavera e in estate, quando foglie e grappoli fanno presa.
Vitigno e potatura. Portamento ricadente, semieretto o eretto, potatura a Guyot, Chablis o cordone speronato (Royat): altrettante altezze di spalliera, e quindi di pali, diverse.
Tondo o segato per il vigneto?
Per i pali di testata, che sopportano tutta la tensione, un tondo grosso (Ø 12-14 cm) ricavato da un albero abbastanza maturo è perfetto. Per i pali intermedi sottili, attenzione al tondo piccolo da 6-8 cm: ricavato da un albero giovane, è ricco di alburno e dura meno di un segato (o di un quadrato levigato) della stessa sezione. Spieghiamo questo punto nel dettaglio nell'articolo «Palo tondo, segato o spaccato?».
Un legno «flessostatico» di fronte alle macchine
La robinia è al tempo stesso molto resistente e flessibile: si deforma sotto sforzo e poi torna alla sua forma senza rompersi. In vigneto è decisivo, perché il palo incassa senza spezzarsi gli urti della vendemmiatrice, della prepotatrice e degli interceppi con tastatore. Buono a sapersi: quando un palo alla fine cede, la rottura avviene a livello del suolo (la zona di alternanza aria/umidità), non in profondità.

Piantare bene i pali
- Interrare per un terzo. Calcolate circa un terzo della lunghezza del palo nel terreno; di più per i pali di testata e d'angolo.
- Il palo di testata inclinato. 20-30° verso l'esterno del filare, piantato 6 mesi prima di tendere i fili, il tempo che la terra si richiuda intorno.
- Se usate il calcestruzzo: un anello, non un tappo. Gettate il calcestruzzo a collare intorno al palo, in pendenza verso l'esterno perché l'acqua scoli, e lasciate la punta del palo piantata nella terra sotto il calcestruzzo. Un piede annegato in una vasca di calcestruzzo trattiene l'acqua e marcisce prima.
- Filo zincato o inox. La robinia è leggermente acida e corrode l'acciaio comune: preferite un filo zincato di buona qualità o inox.
La durata che cambia l'economia dell'appezzamento
A contatto con il terreno, secondo la nostra esperienza, la robinia dura fino a 30 anni secondo il suolo, contro 15-20 anni per il castagno e 10-15 anni per la quercia non trattati. Sulla vita di un vigneto, la differenza di costo (e di manodopera per la sostituzione) è considerevole, senza alcun prodotto chimico a contatto con la terra.
Domande frequenti
Che diametro per un palo di testata?
Almeno 10 cm, idealmente 12-14 cm, inclinato di 20-30° e piantato 6 mesi prima di tendere i fili.
La robinia resiste alla vendemmiatrice?
Sì. La sua flessibilità «flessostatica» le permette di incassare gli urti delle macchine (vendemmia, prepotatura, interceppi con tastatore) senza rompersi.
Tutore o palo intermedio: che differenza c'è?
Il tutore (picchetto) accompagna la giovane vite all'impianto e poi si toglie; il palo intermedio resta in modo permanente per portare i fili della spalliera.
A che distanza mettere i pali intermedi?
In genere ogni 4-5 ceppi, cioè circa 5 m. I pali di testata, più robusti e inclinati, si mettono alle estremità del filare.
Per approfondire
Guida di riferimento: «Il legno di robinia per esterni: la guida completa». Vedi anche «Palo tondo, segato o spaccato?».
I nostri prodotti: Pali tondi · Pali segati · Pali triangolari · Pali segati a sezione quadrata.
Fonte: gamma e dati sulla palificazione tratti da piquetvigne.fr.
Contatti: un filare da attrezzare o un intero appezzamento? Inviateci i metri lineari e la forma di allevamento: il preventivo segue. → Contatti
Avvertenza. Articolo non contrattuale, fornito a titolo indicativo (foto e schemi compresi). La robinia è un legno naturale: i valori indicati sono ordini di grandezza, modificabili senza preavviso; in caso di differenze, fanno fede solo la scheda tecnica del prodotto e le condizioni generali di vendita. Verificate sempre la normativa applicabile al vostro progetto.
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Categoria: Recinzioni e agricoltura
